giovedì 27 novembre 2008

Oltre 2.500 anni fa Esopo raccontava delle favole .......!



Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.



Gentile lettrice e gentile lettore, mi é venuto fra le mani un libro: "ESOPO - Animali nelle favole".


Di Esopo non ci sono molte notizie. Si pensa che sia vissuto nel sesto o settimo secolo avanti Cristo e che raccontasse le sue storie nei luoghi dove si trovava. Egli non fu l'inventore delle sue favole: molte si raccontavano già in Mesopotamia, in Egitto e nelle città del Mediterraneo. Ma egli le raccontava con tanta abilità e con tanta arguzia che più tardi vennero trascritte, senza perdere il loro incanto e la loro freschezza. Ogni favola di Esopo conteneva una lezione: a volte appariva dall'insieme del racconto, altre volte veniva riepilogata dalla "morale" conclusiva.



Son passati più di 2.500 anni da quando Esopo offriva agli ascoltatori i suoi insegnamenti. Da allora molte cose sono cambiate. Sono accettabili ancora oggi le lezioni che Esopo proponeva ai suoi ascoltatori?


Forse alcune sono valide ancora oggi, altre non possono più essere seguite. Puoi scoprirlo da solo.


Leggi con attenzione, rivivi la favola come se si svolgesse nel nostro tempo e rifletti....


Rifletti e osserva gli uomini di oggi; applica ad essi le azioni e le parole degli animali di Esopo, e cerca di considerarle in piena libertà. E ti faccio un'altra proposta. Costruisci liberamente la tua "morale della favola", che può essere diversissima da quella di Esopo e se vuoi inserisci un commento al riguardo qui sotto.


Io ho aggiunto fra parentesi quelle che sono le mie considerazioni su questa prima favola. Altre favole saranno pubblicamente prossimamente su questo blog!


Ma eccoti la prima favola. Buona lettura.


I COLOMBI DOMESTICI E I COLOMBI SELVATICI.


Un cacciatore (LA BANCA TRAMITE I MANAGER E/O I DIRIGENTI) aveva teso le reti (FONDI, POLIZZE, UNIT LINKED, INDEX LINKED, OBBLIGAZIONI VARIE, ETC.), alle quali erano legati dei colombi domestici (DIPENDENTI BANCARI E/O PROMOTORI FINANZIARI). Poi si allontanò e prese a spiare quello che sarebbe accaduto.


Alcuni colombi selvatici (CLIENTI INVESTITORI) si avvicinarono e restarono presi negli stessi lacci.


- Come? - dissero meravigliati e pieni di sdegno. - Voi, che appartenete alla nostra stessa famiglia, fratelli nostri, non ci avete avvertito dell'inganno?


Ed i colombi domestici (DIPENDENTI BANCARI E/O PROMOTORI FINANZIARI): - A noi conviene più soddisfare il padrone che accontentare i fratelli.


Morale: purtroppo molti sono gli uomini che si comportano da servi come i colombi domestici.


Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!


martedì 25 novembre 2008

Pubblico l'e-mail che ho inviato al Ministro dell'Economia, l'Onorevole Giulio Tremonti!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.


Gentile lettrice e gentile lettore, ti riporto integralmente l'e-mail che ho inviato, oggi 25 novembre 2008 ore 10.44 , al Ministro dell'Economia, l'Onorevole Giulio Tremonti.

Ecco il contenuto dell'e-mail.
Spett.le Onorevole Signor Giulio Tremonti , sono Marco Calì, consulente finanziario indipendente, autore del blog http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ nel quale ho pubblicato questa e-mail. Voglio rivolgerle alcune domande: le risposte, se consentito, verranno anch'esse pubblicate nel blog. Le comunico che queste domande le ho inviate e voglio inviarle ad altri esponenti del settore economico italiano. E le risposte saranno sempre pubblicate nel blog.
Ecco le domande.
1. Da un po' di tempo sto dicendo che l'Italia potrebbe non riuscire ad onorare il proprio debito nei confronti dei sottoscrittori dei Titoli di Stato (Bot, Btp, Cct, Ctz). Cosa ne pensa? E' possibile che ciò accada?
2. E' possibile, inoltre, un congelamento dei soldi (o di una parte di essi) depositati sui c/c delle banche italiane?
3. Ritiene corretto che la Banca d'Italia sia di proprietà delle banche stesse? Io dico che dovrebbe essere di proprietà dei cittadini: che ne pensa?
4. Come giudica il comportamento delle banche quando effettuano la "cartolarizzazione" dei mutui?
5. Cosa potrebbe succedere se una parte (ad esempio, il 30% delle persone) di correntisti volesse ritirare i propri soldi per tenerli sotto il materasso? Le banche ne avrebbero la disponibilità?
6. Cosa ne pensa dei dipendenti bancari che devono lavorare vendendo prodotti che consentono al "padrone-banca" di conseguire il budget? Non sono "complici" anche loro di questa situazione economica-finanziaria che si é venuta a creare?
Buona giornata. Marco Calì.

lunedì 24 novembre 2008

Pubblico la risposta alla mia domanda a info@pattichiari all'attenzione del Presidente di Patti Chiari, il Signor Giuseppe Zadra!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.


Gentile lettrice e gentile lettore, pubblico la risposta che ho ricevuto alla mia e-mail, che puoi vedere qui, inviata il 21 novembre 2008, a info@pattichiari, all'attenzione del Presidente di Patti Chiari (nonché Direttore dell'ABI) il Signor Giuseppe Zadra.

Ecco la risposta.


Gent. Sig. Calì
le precisiamo che PattiChiari è un Consorzio di banche con finalità di educazione finanziaria e promozione di un corretto rapporto tra clientela e banche.

Il Consorzio PattiChiari gestisce una serie articolata di iniziative - come può approfondire nel nostro sito http://www.pattichiari.it/ - nel cui ambito non rientrano le tematiche relative ai quesiti da lei formulati.


Cordialmente

Customer Care
Consorzio PattiChiari

Petrolio: lo sai che lo puoi comprare in banca?


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.


Gentile lettrice e gentile lettore, negli ultimi 6 mesi circa il prezzo del petrolio é sceso dal massimo di 147 dollari al barile agli attuali 50 dollari circa.

Ma cosa é avvenuto in questo ultimo periodo? La produzione a livello generale é rallentata e di conseguenza la richiesta di petrolio é stata minore. Una richiesta minore ha fatto scendere il prezzo. Non é solo questo il motivo, eh. La leva finanziaria + la speculazione finanziaria sono degli altri motivi di questa forte discesa: ti ricordo che su tutti gli strumenti finanziari e quindi anche sul petrolio é possibile investire sia al rialzo che al ribasso. E questo mercato al ribasso le banche lo conoscono, eccome se lo conoscono. Così come le banche conoscono il mercato degli strumenti derivati (leva finanziaria)!


Allo stato attuale, quindi, il prezzo del petrolio é sceso in 6 mesi del 66%! Sì, da 147 dollari a 50 dollari la % é del - 66%! Ti ricordo, tra l'altro, che da 50 dollari a 147 dollari la % é invece del + 194%!

Nel febbraio 2008 (riproposto poi nell'aprile 2008) avevo scritto: "Petrolio a 250 dollari al barile!". E ancora oggi CONFERMIO CIO'. E poiché alcuni sbadati lettori non si sono accorti che negli articoli precedenti c'era scritto che il prezzo del petrolio arriverà ENTRO 4-5 ANNI a 250 dollari al barile, ripeto che ci arriverà NEI PROSSIMI 4-5 ANNI, NON NEI PROSSIMI MESI!

E anche tu gentile lettrice e gentile lettore, puoi comprare il petrolio NELLA TUA BANCA. SI', PUOI COMPRARE IL PETROLIO NELLA TUA BANCA!

I clienti che si avvalgono del servizio di consulenza finanziaria a PAGAMENTO di Marco Calì hanno ricevuto e stanno ricevendo dei precisi segnali per SEGUIRE una STRATEGIA D'INVESTIMENTO denominata "ORO NERO". Sottolineo il fatto che questi clienti non devono cambiare banca per seguire questa strategia: la possono effettuare con la propria banca!

Se vuoi saperne di più contattami.

skype: marco.cali19


Visita il mio blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ........ il buon vino si vende senza frasca!

venerdì 21 novembre 2008

Pubblico l'e-mail che ho inviato al Presidente di Patti Chiari nonché Direttore dell'ABI, il Signor Giuseppe Zadra!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.


Gentile lettrice e gentile lettore, ti riporto integralmente l'e-mail che ho inviato, oggi 21 novembre 2008 ore 11.05 , a Patti Chiari ( che è un Consorzio di 167 banche italiane per un totale di 26mila sportelli sul territorio corrispondenti all'84% dell’intero sistema bancario italiano, promosso dall'Associazione Bancaria Italiana nel settembre 2003), info@pattichiari.it all'attenzione del Presisente , il Signor Giuseppe Zadra (che, tra l'altro, é anche Direttore Generale dell'ABI). Ecco il contenuto dell'e-mail.


Spett.le "Patti Chiari" , sono Marco Calì, consulente finanziario indipendente, autore del blog http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ nel quale ho pubblicato questa e-mail. Voglio rivolgere alcune domande al Presidente di Patti Chiari, il signor Giuseppe Zadra: le risposte, se consentito, verranno anch'esse pubblicate nel blog. Vi comunico che queste domande voglio inviarle ad altri esponenti del settore economico italiano. E le risposte saranno sempre pubblicate nel blog.

Ecco le domande.

1. Da un po' di tempo sto dicendo che l'Italia potrebbe non riuscire ad onorare il proprio debito nei confronti dei sottoscrittori dei Titoli di Stato (Bot, Btp, Cct, Ctz). Cosa ne pensa? E' possibile che ciò accada?

2. E' possibile, inoltre, un congelamento dei soldi (o di una parte di essi) depositati sui c/c delle banche italiane?

3. Ritiene corretto che la Banca d'Italia sia di proprietà delle banche stesse? Io dico che dovrebbe essere di proprietà dei cittadini: che ne pensa?

4. Come giudica il comportamento delle banche quando effettuano la "cartolarizzazione" dei mutui?

5. Cosa potrebbe succedere se una parte (ad esempio, il 30% delle persone) di correntisti volesse ritirare i propri soldi per tenerli sotto il materasso? Le banche ne avrebbero la disponibilità?

6. Cosa ne pensa dei dipendenti bancari che devono lavorare vendendo prodotti che consentono al "padrone-banca" di conseguire il budget? Non sono "complici" anche loro di questa situazione economica-finanziaria che si é venuta a creare?

Buona giornata. Marco Calì.

mercoledì 19 novembre 2008

Un lettore ha avuto problemi per il trasferimento della posizione previdenziale. E HO CHIESTO SPIEGAZIONI AD INA ASSITALIA, Gruppo GENERALI S.p.A.!



Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.



Gentile lettrice e gentile lettore, molto spesso hai bisogno di chiarimenti per quanto concerne la posizione dei tuoi investimenti. Cosa fai allora? Ti rivolgi in filiale o telefoni a qualche numero verde o invii qulache fax o mandi un'e-mail per cercare di avere una risposta. In molti casi la risposta non ti viene mai data. Come nel caso di Roberto, che abita a Cesena, il quale ha DATO DISPOSIZIONI per trasferire un fondo previdenziale verso un altro fondo, così come previsto dal regolamento del fondo stesso. E questa richiesta Roberto l'ha fatta il 15 febbraio 2008, sì hai letto bene il 15 febbraio 2008. E ad oggi, 19 novembre 2008 Roberto non ha ancora avuto una risposta!


Oggi invio una richiesta di chiarimenti ad Ina Assitalia S.p.A, società del Grupp Generali S.p.A., all'indirizzo e-mail: reclami.ina@inaassitalia.it


Nell'e-mail metterò i dati precisi del cliente ma in questo articolo li tralascio


Ecco il testo dell'e-mail.


Spett.le Ufficio Reclami dell'Ina Assitalia, sono Marco Calì, autore del blog http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ...... nel quale pubblico l'e-mail che vi ho inviato. Una vostra riposta, se autorizzata, verrà anch'essa pubblicata nel blog.


Un Vostro cliente, il Signor Roberto Zanotti, vi ha inviato una richiesta di trasferimento della propria posizione previdenziale il 15 febbraio 2008. Il 17 novembre 2008 vi ha reinviato una ulteriore richiesta. Eccone il testo che ho pubblicato nel blog. A Voi invio l'allegato completo della richiesta del cliente.


OGGETTO: Sollecito Trasferimento Posizione Previdenziale n. 63664104/94


In data 15/02/2008 io sottoscritto Zanotti Roberto Vi ho inviato la lettera di cui sotto al fine di poter trasferire la mia posizione previdenziale da Ina a Previras. A oggi, nonostante svariati solleciti anche da parte di Previras, non ho saputo niente dello stato della pratica. Vi pregherei di farmi il punto della situazione ed in particolare di velocizzare la pratica, poiché i tempi si stanno allungando troppo ed ingiustificatamente. Vi allego qui sotto la lettera che Vi ho inviato nel febbraio 2008 e l'ultimo sollecito da parte di Previras. Allego altresì copia dell'originale di Polizza di Assicurazione, nonché copie delle Quietanze di Premio pagate dall'11/6/2003 all'11/12/2005 compreso.


Confidando in un Vs pronto riscontro Vi riporto i miei dati qualora aveste bisogno di comunicare con il sottoscritto. Cordiali saluti. Roberto Zanotti, Via.., tel....., e-mail...... fax.....


lunedì 17 novembre 2008

Pubblico l'e-mail che ho inviato al Presidente dell'ABI, il Signor Corrado Faissola!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.


Gentile lettrice e gentile lettore, ti riporto integralmente l'e-mail che ho inviato, oggi 17 novembre 2008 ore 15.29, alla "Sala Stampa" dell'ABI (Associazione Bancari Italiani), salastampa@abi.it all'attenzione del Presidente, il Signor, Corrado Faissola. Ecco il contenuto dell'e-mail.


Spett.le "Sala Stampa" dell'ABI, sono Marco Calì, consulente finanziario indipendente, autore del blog http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ nel quale ho pubblicato questa e-mail.

Voglio rivolgere alcune domande al Presidente dell'ABI, il signor Corrado Faissola: le risposte, se consentito, verranno anch'esse pubblicate nel blog.
Vi comunico che queste domande voglio inviarle ad altri esponenti del settore economico italiano. E le risposte saranno sempre pubblicate nel blog.

Ecco le domande.
1. Da un po' di tempo sto dicendo che l'Italia potrebbe non riuscire ad onorare il proprio debito nei confronti dei sottoscrittori dei Titoli di Stato (Bot, Btp, Cct, Ctz). Cosa ne pensa? E' possibile che ciò accada?
2. E' possibile, inoltre, un congelamento dei soldi (o di una parte di essi) depositati sui c/c delle banche italiane?
3. Ritiene corretto che la Banca d'Italia sia di proprietà delle banche stesse? Io dico che dovrebbe essere di proprietà dei cittadini: che ne pensa?
4. Come giudica il comportamento delle banche quando effettuano la "cartolarizzazione" dei mutui?
5. Cosa potrebbe succedere se una parte (ad esempio, il 30% delle persone) di correntisti volesse ritirare i propri soldi per tenerli sotto il materasso? Le banche ne avrebbero la disponibilità?
6. Cosa ne pensa dei dipendenti bancari che devono lavorare vendendo prodotti che consentono al "padrone-banca" di conseguire il budget? Non sono "complici" anche loro di questa situazione economica-finanziaria che si é venuta a creare?

Buona giornata. Marco Calì.




mercoledì 12 novembre 2008

Marco Calì, domani, giovedì 13 ottobre, alle 8.30 su Radio Base Popolare Network!



Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.



Gentile lettrice e gentile lettore, ti comunico che domani mattina, giovedì 13 novembre 2008, alle ore 8.30 sarò intervistato da Radio Base Popolare Network.



Nei giorni successivi all'intervista condotta dalla Dott. Liliana Boranga, inserirò nel blog l'audio di questa conversazione.


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lunedì 10 novembre 2008

Ma le banche li hanno o no i soldi dei clienti? E se non li avessero?


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.


Gentile lettrice e gentile lettore, qualora alcuni titloari di conto corrente si recassero presso le filiali delle ONESTISSIME banche italiane, per ritirare il totale e/o parte dei PROPRI soldi depositati, quest'ultime si troverebbero in notevole difficoltà. Ma questa ipotesi sembra essere lontana anni luce agli occhi dei PILOTATISSIMI media (TV e GIORNALI). Come si comportano, infatti, TV e GIORNALI sul possibile ritiro in massa dei soldi da parte delle persone? Si comportano in maniera molto semplice: rimanendo zitti oppure non scrivendo nulla sull'argomento. I giornalisti, d'altronde, essendo dei dipendenti devono obbedire al padrone. E se il padrone ha ordinato di non dire e/o scrivere nulla allora bisogna eseguire l'ordine.

MA IL PROBLEMA ESISTE, ECCOME SE ESISTE!

Prendo, ad esempio, una filiale qualsiasi con 5 dipendenti. Cosa succederebbe, secondo te, se domani mattina 10 persone, ripeto 10 persone, ripeto 10 persone si recassero, in questa filiale per ritirare 3.000 euro, ripeto 3.000 euro, ripeto 3.000 euro cadauna? Questa ipotetica filiale, a mio avviso, non riuscirebbe a far fronte a questa richiesta. O, meglio, riuscirebbe a soddisfare alcuni clienti (5?), mentre gli altri (5?) uscirebbero da questa filiale senza nemmeno un soldo in contanti. E il giorno dopo? Sempre a mio avviso, per carità, il giorno dopo non si presenterebbero solo le (5?) persone del giorno prima, ma si presenterebbero molte, ma molte più persone (50?), per effetto del "passaparola". E il giorno successivo ancora quante persone si potrebbero presentare?

Te lo ripeto: LE BANCHE NON HANNO IL DANARO SUFFICIENTE PER FAR FRONTE ALLE RICHIESTE DI RITIRO DEI SOLDI DA PARTE DEI CLIENTI!

Fra finta che ciò non possa avvenire, vuol dire prendere in giro le persone.

Anche perché le conseguenze di questa malaugurata gestione bancaria toccheranno tutti, purtroppo. E se la gente venisse privata dei propri soldi come reagirebbe? A farne le conseguenze, ripeto, saremmo sempre noi stessi. Al riguardo ti segnalo questo proverbio: "I POVERI SI AMMAZZANO E I SIGNORI SI ABBRACCIANO!". E per "poveri" intendo la maggior parte della popolazione, mentre per quanto concerne i "signori" intendo i grossi manager e/o dirigenti bancari e i loro servi, i politici, che ti ricordo, sono i camerieri dei banchieri stessi!

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giovedì 6 novembre 2008

sapienza-classaction-banca: nasce il nuovo servizio per chi vuole verificare se la banca e/o il promotore finanziario hanno agito correttamente!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.


Gentile lettrice e gentile lettore, dopo moltissimo lavoro dedicato per creare questo servizio, ti comunico che é nato "sapienza-classaction-banca"! Questo servizio viene fornito con l'appoggio di alcuni avvocati, specializzati nelle cause contro le banche. Niente associazioni di consumatori, eh! Sono avvocati indipendenti.


Di cosa si tratta?

"sapienza-classaction-banca" é un servizio rivolto a tutte le persone che si sentono prese in giro e/o che sono state raggirate dalle banche e/o dal promotore finanziario.

Budget: le banche lavorano inseguendo dei risultati di budget e per questo, difficilmente (se non mai), il prodotto che hai sottoscritto coincide con quelle che sono le tue caratteristiche di investitrice o di investitore.

Con questo servizio puoi scoprire se la tua banca e/o il tuo promotore finanziario hanno commesso degli errori. Qualora lo scoprissi puoi citarli in giudizio e anche chiedere un risarcimento!

Le obbligazioni che hai sottoscritto sono scese di valore in modo inaspettato?
C'é stata qualche firma falsa? Hai lasciato i documenti in bianco e poi te li hanno compilati loro?
Che profilo di rischio ti hanno fatto firmare?

A chi mi appoggio per fare questa consulenza?

Come ho già detto lavoro in collaborazione con degli avvocati, specializzati nelle cause contro le banche. Ti comunico che le banche molto spesso preferiscono pagare direttamente, perché sanno di essere in torto, eccome se lo sanno!

Se vuoi saperne di più visita il blog http://sapienza-classaction-banca.blogspot.com/ ..... gutta cavat lapidem: a goccia a goccia si scava la pietra!

mercoledì 5 novembre 2008

Buoni postali, Libretti di deposito, conti correnti postali, Btp, Cct, Ctz, Bot: se non é zuppa é pan bagnato!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.


Gentile lettrice e gentile lettore, ti comunico che a detta del Signor Massimo Sarmi, amministratore delegato delle Poste, "non c'é nessun pericolo per i risparmiatori e i clienti di Poste Italiane e che ogni euro versato sui conti di Poste é investito in Titoli di Stato".


Ti ricordo che il "debito pubblico é il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o soggetti stranieri, che hanno sottoscritto obbligazioni (come BOT, BTP, CTZ, CCT) destinate a coprire il fabbisogno statale" ; ti ricordo anche "che la spesa per gli interessi corrisposti ai detentori delle obbligazioni statali viene indicata come servizio del debito".


Preso atto delle dichiarazioni del Signor Massimo Sarmi, ti faccio presente, qualora non ti fosse chiaro, che gli interessi pagati ai detentori di BTP, CTZ, BOT, CCT, BUONI FRUTTIFERI, LIBRETTI DI RISPARMIO li stai pagando tu, attraverso il pagamento di tasse, imposte e tributi vari che lo Stato ti preleva dalle tasche. Altrimenti lo Stato Italia non sarebbe in grado di onorare il proprio debito pubblico, che tra l'altro ha raggiunto dimensioni stratosferiche.

Lo Stato Italia come fa a pagare i titoli in scadenza? Emettendone sempre di nuovi: qualora non vi dovesse essere una richiesta sufficiente, di questi nuovi titoli, cosa si troverebbe a fare lo Stato? Semplicemente a non rimborsare più quelli vecchi!

Se tu ti senti tranquillo a investire in BOT, BTP, CCT, CTZ, BUONI O LIBRETTI POSTALI non mi resta che farti il mio migliore in bocca al lupo! In bocca al lupo anche se li dovessi avere depositati sul c/c Banco sup Posta, che ha un tasso creditore dello 0,5% lordo, quindi dello 0,365% netto!

Infine ti ricordo che il Signor Massimo Sarmi é un dipendente e in quanto tale deve ripetere ciò che gli viene imposto. E per far questo riceve uno stipendio di circa 1.500.000 di euro , CHE SONO PARI A 125.000 euro al mese, CHE SONO PARI A 4.166 euro al giorno!

Invece la maestra d'asilo di mio figlio percepisce uno stipendio di 10.200 euro all,anno, CHE SONO PARI A 850 euro al mese, CHE SONO PARI A 28 euro al giorno!

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lunedì 3 novembre 2008

Il Presidente delle tlc Corrado Calabrò ha invitato lo Stato ad investire sulle reti! Meglio che lo Stato investa sulle reti da pesca!



Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.



Gentile lettrice e gentile lettore, pochi giorni fa il Presidente dell'Autorità per le tlc (telecomunicazioni), il Signor Corrado Calabrò ha invitato lo Stato ad investire sulle "reti".


Se intende le reti da pesca, sono d'accordo anch'io! Lo Stato potrebbe incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro in questa maniera. Reti da pesca: qui lo stato, ripeto, dovrebbe investire. E magari mandare a lavorare più di qualche dirigente e/o manager, che fra poco si ritroveranno senza lavoro. Magari qualche manager come Alessandro Profumo, che fra poco sarà senza lavoro, poverino.......


Ti comunico, qualora non ne fossi a conoscenza, che il Signor Corrado Calabrò percepisce uno stipendio di 440.000 euro all'anno, che sono pari a 36.666 euro al mese, che sono pari a 1.222 euro al giorno!


Ti ricordo che la maestra d'asilo di mio figlio percepisce uno stipendio di 10.200 euro all'anno, che sono pari a 850 euro al mese, che sono pari a 28 euro al giorno!


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